Serie C Gold: Il responsabile marketing della Sutor Montegranaro Lorenzo Governatori

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Oggi siamo in compagnia di un amico nonché (e soprattutto) responsabile marketing della Sutor Montegranaro: Lorenzo Governatori

 

Ciao Lorenzo, anzi Dottor Lorenzo vista la recente laurea, parlaci un po’ di te (per quei pochi che ancora non ti conoscono)

lorenzo-governatoriChe dire Emanuele, anzitutto grazie per l’invito: è la prima volta per me che passo “dall’altra parte della barricata” e non ti nascondo che mi fa molto piacere.

Come hai detto tu sono da poco diventato dottore magistrale e nella vita, oltre che seguire in prima persona le vicende della mia squadra del cuore, sono consulente di marketing per le imprese.

Sono fidanzato da 8 anni con Maria Chiara, la quale per mia fortuna ha ancora voglia di sopportarmi e di riportarmi con i piedi per terra quando viaggio troppo con la testa.

Oltre che viaggiare per l’appunto (questa volta però con l’areo), le mie più grandi passioni sono sostanzialmente due: il basket (naturalmente) ed il cinema… tutte cose che riescono ancora oggi ad emozionarmi come fosse la prima volta.

 

Che vuol dire per un veregrense “lavorare” per la squadra della propria città?

Significa tutto.
Hai fatto bene ad usare il virgolettato perché la parola “lavoro” non rende giustizia a quello che provo: per me è un onore ricoprire questo ruolo, prima che un impegno. Sono cresciuto che da ragazzino sognavo un giorno di sedermi sulle stessa scrivania di Lucio Zanca, di avere la stessa energia e creatività di Vacirca o di poter essere d’aiuto in qualche modo modo alla Sutor; poi l’università ed il lavoro, non occupandomi in prima battuta di comunicazione, mi hanno leggermente allontanato da questo settore, ma quando mi hanno parlato di questa opportunità ho sentito che potevo di nuovo esaudire il mio sogno nel cassetto.

 

Come è nata questa collaborazione con la Sutor Montegranaro?

La collaborazione è partita poco più di un anno fa, quando Cesare Ciarpella e Lucio Melchiorri a nome del neonato comitato #ComingBackSutor mi invitarono ad un incontro e mi illustrarono il loro progetto di riprendere in mano la Sutor e la sua storica denominazione.

All’inizio non ti nascondo che mi sono preso un po’ di tempo per pensarci: noi tifosi eravamo un po’ scottati da quello che era successo alla società, ma alla fine, dopo aver toccato con mano la bontà del progetto e conosciuto tutti e 33 i soci fondatori, dire “sì” è stata la cosa più facile del mondo.

 

Secondo anno come responsabile marketing, ma già tantissime cose hai/avete fatto per far tornare in auge il nome della Sutor

sutor-montegranaroSì, è vero… le cose da fare sono state, sono e saranno ancora tante: abbiamo la fortuna di avere tra le mani un brand importante e sarebbe sciocco da parte nostra non fare di tutto per valorizzarlo quanto più possibile.
Oltre a questo c’è poi tutta la questione affettiva da tenere in considerazione: il nome Sutor per fortuna ancora fa breccia nel cuore di tanti tifosi (me in primis) e le aspettative da gestire di conseguenza sono molto alte… e noi dal canto nostro non vogliamo deludere nessuno.

 

Più il rammarico per il finale della scorsa stagione o più la soddisfazione per aver fatto un grandissimo campionato?

Assolutamente più la soddisfazione per aver fatto un grandissimo campionato: non ci dimentichiamo che l’ottimo piazzamento in classifica ci ha concesso la possibilità di ottenere comunque una promozione e di disputare quindi quest’anno il campionato di C gold.

A Taranto ci siamo forse fatti prendere troppo dall’emotività e abbiamo pagato anche qualcosa a livello di lucidità, visti i due match in meno di 24 ore, ma è stata comunque una
grandissima esperienza. Sono questo tipo di sconfitte che fanno bene alla squadra e aiutano la società a crescere.

 

Obiettivo di quest’anno almeno 600 persone ad ogni partita alla Bombonera e salire di categoria?

Si alla prima parte della domanda, no alla seconda. Vado con ordine.

Diciamo che abbiamo chiuso la stagione davanti ad oltre 700 persone e l’obiettivo allora non può che essere quelli di puntare a mantenere questa media (altissima per la categoria) anche per tutto quest’anno. Sarà molto difficile, ma se ci impegniamo tutti sono sicuro che riusciremo a tenere alto l’entusiasmo alla Bombonera… che fidatevi, può essere davvero il sesto uomo in campo.

Dal punto di vista sportivo invece, l’obiettivo chiaramente è quello di potersi salvare quanto prima per poterci giocare le nostre carte in ottica playoff. Ho visto diverse volte la squadra e mi piace molto, ma il campionato è molto molto difficile per cui mi resta difficile per ora fissare un obiettivo che miri a qualcosa in più che al raggiungimento dei playoff.

 

Per finire: è meglio intervistare od essere intervistato?

Ti dirò Manu, essere intervistato è una faticaccia (ride, ndr). È molto divertente ed è stata una bella esperienza, ma ora capisco cosa provano i giocatori quando li tartasso di domande
in settimana prima delle partite…

Apparte gli scherzi, grazie ancora per avermi invitato, mi ha fatto molto piacere. Un saluto a tutti i lettori di BBall Magazine… e sempre forza Sutor!

 

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Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.