La risposta di Anna Ferracuti all’Ing. Moretti del Comune di Ancona

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Nota della redazione
Prosegue il botta e risposta tra Anna Ferracuti, istruttrice della High School Basketball A.S.D., e il Comune di Ancona, rappresentato dal funzionario Responsabile del Settore Sport – Impianti sportivi comunali Ing. Vincenzo Moretti.

Nella sua Lettera aperta che abbiamo pubblicato qualche giorno faAnna Ferracuti presentava le attività della associazione sportiva anconetana in cui allena e poneva l’attenzione sulle difficoltà che stavano affrontando nell’accesso alle strutture comunali.

In seguito al dibattito scatenatosi a livello cittadino sui principali social network abbiamo sollecitato una risposta da parte degli organi comunali preposti all’assegnazione di tali spazi, che è arrivata per mano del Responsabile del Settore Sport – Impianti sportivi del Comune di Ancona Ing. Vincenzo Moretti, e che abbiamo pubblicato due giorni fa.
Nella sua risposta l’Ing. Moretti presentava alcune puntualizzazioni circa la meccanica dei bandi di gestione, di come vengono assegnati gli spazi comunali e sottolineava l’oggettiva difficoltà nell’accontentare adeguatamente soggetti sportivi pre-esistenti e di nuova costituzione.

Oggi è giunta in redazione la risposta di Anna Ferracuti alle precisazioni dell’Ing. Moretti, che pubblichiamo di seguito.

 

Egr. Ing. Moretti,

Come prima cosa la ringrazio molto per l’attenzione data all’argomento.

Purtroppo mi vedo costretta a rettificare il rettificato riportandole i dati esposti nel disciplinare: Organizzazione complessiva 25, il numero dei tesserati 15, esperienza gestione impianti 20, Utilizzo defibrillatori 5, interventi per il miglioramento dell’impianto 15 (e non vorrei scoperchiare il vaso di Pandora chiedendo se viene effettivamente controllato che i lavori promessi in fase di bando poi vengono eseguiti), natura e forma giuridica 15, Offerta economica 10. Si figuri che abbiamo fatto un ribasso dell’11.5% e rispetto all’assegnatario che aveva ribassato dell’1%. Noi abbiamo avuto 10 punti a fronte dei loro 8,9 ben poca cosa; ma devo dire, contro i nostri interessi, che trovo assolutamente corretto non attribuire troppo peso alla parte economica.

E’ facilmente intuibile, dati alla mano, che i 20 punti per la gestione sono praticamente impossibili da compensare con gli altri parametri. Gli altri partecipanti avrebbero dovuto presentare un progetto per l’organizzazione complessiva decisamente mediocre, cosa impossibile e non auspicabile. E con questo non voglio dire nella maniera più assoluta che “i bandi sono stati studiati per garantire a qualcuno una trasmissione della facoltà di gestione a vita”. Questo lo ha scritto Lei ma io non lo penso. Tuttavia sono convinta che, di fatto, è ciò che avviene.

nconsapevolmente il meccanismo favorisce coloro che hanno avuto in gestione altri impianti impedendo l’accesso agli altri. Forse anche senza quel parametro avremmo perso comunque, ma mi sarebbe piaciuto poter partecipare ad armi pari. E’ sul concetto dei “diritti acquisiti” che divergono le nostre vedute non sull’inappuntabile correttezza delle procedure seguite.

Non mi sono neanche permessa di mettere in dubbio la trasparenza. So benissimo che al Comune non risultano spazi bloccati inutilizzati, sarebbe un’impresa titanica controllare tutto. Ma le assicuro che ci sono e capisco il modus operandi delle società che prima di lasciarli ci pensano molto bene preferendo pagare (non è così folle date le tariffe di alcuni spazi) pur di conservare.

Passo brevemente alla questione della palestra Mamiani che già c’era stata proposta proprio da Lei lo scorso anno, precisamente il 14 di Settembre, in occasione dell’incontro annuale per l’assegnazione degli spazi comunali.

Solo per non sembrare “choosy” ci tengo a chiarire la questione. Avevamo già preso in considerazione questa opportunità ma il campo non è omologato per la nostra Under13, non risolverebbe il nostro problema e ci ritroveremo con una palestra, piuttosto fatiscente, con tutti gli oneri che ne conseguono, per doverne comunque trovarne un’altra idonea (che allo stato attuale non c’è). Il bando parla chiaro: 6800 euro a carico del Comune a fronte di un canone a carico della società di 3600 euro. Sono a carico della società energia elettrica, custode, pulizie e manutenzione ordinaria. E le entrate previste (date dalle ore impiegate da terzi) ultimamente si avvicinano allo zero. Perché nessuno vuole più frequentare quella palestra e (ahimè) quel quartiere, che io invece amo moltissimo. Infatti sul sito del comune sono rimasti gli orari di utilizzo per la stagione 2015/2016 (e non dell’ultima a mio avviso quasi deserta) quando l’Or.Sal stava rifacendo l’impianto ed erano costretti ad allenarsi altrove.

Con i numeri ho una certa confidenza e non posso che giungere all’ovvia deduzione che non cambia nulla rispetto all’attuale Savoia costoso e inadeguato; l’unica differenza consiste nel rischio che possa essere ancora più oneroso.

La ringrazio nuovamente per la sua attenzione e per la sensibilità che il Comune sta dimostrando nei confronti di questo argomento, auspicando altresì interventi di recupero anche di altre strutture attualmente inutilizzate, quali la palestra del vecchio liceo Savoia o la palestra delle scuole Antognini, le quali non risolverebbero il problema per le nostre future Under ma sicuramente darebbero un respiro all’attività sportiva in generale.

Sperando di aver chiarito ogni questione le porgo cordiali saluti.

Anna Ferracuti

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About Alessio Marinelli 1377 Articles
Fabbro cestistico di pluriennale esperienza, momentaneamente fermo per un crociato schiantato. Veste i colori del P73 Conero dal 2005 e si è posto l'obiettivo di portare il basket minor alla ribalta delle cronache sportive.