Il punto sul campionato di Serie C Silver con David Luconi

bballmagazine_bot
David Luconi
David Luconi

Poche sorprese e tante conferme dal campionato nostrano di serie C Silver. Sì, perché chi guida la classifica, ossia la Janus Fabriano e la Virtus Civitanova, erano le attese protagoniste della massima categoria regionale se non per la tradizione che le ha viste entrambe ai vertici nelle ultime stagioni, per la bontà dei progetti sapientemente portati avanti sia nell’una che nell’altra sponda.

Conoscendo bene i dirigenti della società fabrianese, non posso che confermare la sagacia cestistica che hanno dimostrato nel prendere un coach preparato come Daniele Aniello capace non solo dal punto di vista tecnico ma, anche e soprattutto, grande intenditore del panorama cestistico estero visto il proficuo lavoro svolto negli ultimi anni in tal senso in quel di Ascoli (dov’è riuscito a creare un ambiente unico nel suo genere) ambito dal quale ha portato alla ribalta in ultima battuta anche l’ottimo Nedwick visto giocare molto bene già la scorsa stagione anche contro la Robur Osimo allora guidata dal sottoscritto.

Benissimo sta facendo anche il Pedaso di coach Luca Camarri che sta godendo anche delle performance ottimali di un Lupetti in grande spolvero; ma la bontà del lavoro svolto in casa pedasina non è certo una novità visti gli ottimi piazzamenti ottenuti ormai da un decennio a questa parte nel quale la società ha militato a lungo anche in C nazionale.

Chi sta lavorando egregiamente e forse al di sopra delle aspettative della vigilia sono sia il Loreto Pesaro, che ha trovato una certa stabilità ad alto livello, che la Stamura Ancona che, nonostante le difficoltà nel riuscire a far giocare in questo periodo un centro dominante come il Vigile del Fuoco Giachi impegnato spesso nelle zone emergenziali, grazie all’innesto di un realizzatore come Chiorri ha fatto quel salto di qualità che serviva alla truppa guidata ormai da anni da una vera e propria certezza della categoria com’è coach Maurizio Marsigliani.

Dopo una buona partenza, chi sta soffrendo oltre ogni aspettativa è Il Campetto Ancona che nonostante i buoni innesti estivi non è riuscito ancora a trovare la giusta amalgama tra i nuovi Redolf, David, Principi, “Gaga” Ruini e Strappato e gli ormai veterani Ciarallo e Baldoni; se la squadra di coach Alessandro Del Pesce la scorsa stagione per tante motivazioni (tra le quali anche al dipartita di Emiliano Benini trasferitosi a metà stagione sulla sponda stamurina) era mancata nella seconda di campionato chiudendo in zona playout, stavolta i problemi sembrano essere affiorati dopo poche giornate; il tempo per rimediare alle incertezze che hanno portato a vivere finora una stagione da 4 vittorie e altrettante sconfitte non manca di certo e non appena verrà trovata la giusta quadratura del cerchio la squadra farà uno scatto verso le zone alte della graduatoria dove la dirigenza dorica si aspetta la squadra si stabilizzi.

Ha avuto un paio di passaggi a vuoto anche il Falconara di coach Andrea Reggiani e del suo vice Gabriele Marini col quale ho avuto la fortuna di lavorare ad Osimo nell’ultima parte della scorsa stagione; ma la squadra falconarese, a differenza degli anni passati e nonostante annoveri nel roster un giocatore di categoria superiore come Fabio Ruini, non è certo stata costruita per vincere il campionato e nulla vieta possa vivere una stagione tranquilla senza l’affanno del successo nella quale gettare le fondamenta per un futuro nuovamente roseo che l’ha vista protagonista anche in serie B.

Bene l’Urbania dell’ottimo coach “Lillo” D’Amato che, lavorandovi ormai da tantissimi anni, conosce pregi e difetti della piazza durantina e sa sempre come sistemare le cose mentre finora in chiaroscuro l’annata della Pisaurum di coach Stefano Foglietti che nel recente passato è spesso riuscito a far disputare ai suoi stagioni di altissimo livello.

La totale emergenza nelle quali stanno vivendo le popolazioni colpite dal sisma per le quali credo che le vicende sportive siano del tutto marginali rispetto a quelle della vita quotidiana, soprassiederei sulla situazione del Tolentino, che comunque ha avuto un ottimo exploit vincendo ad Ancona contro Il Campetto, e del Matelica che anche sportivamente sta vivendo una delle peggiori stagioni degli ultimi anni.

Lottano per salvarsi il Fossombrone che, negli ultimi anni ci aveva abituato a stagioni di ben altro spessore, il Porto San Giorgio e il Bramante Pesaro dove coach Massimiliano Nicolini cerca da qualche stagione di trarre il massimo dal roster non esaltante messogli a disposizione.

Difficile parlare, specie per il rispetto personale che mi lega a quella realtà e al bellissimo trascorso avuto alla sua guida quando arrivammo a disputare la finale playoff per la serie C nazionale, dell’Aesis 98 Jesi che si trova in una situazione di estrema difficoltà e alla quale non ha giovato neanche il cambio di guida tecnica passata dal dimissionario Alessandro Rocchetti ad Andrea Riciputi ossia l’allenatore che a maggio scorso l’ha portata in serie C; evidentemente qualcosa in costruzione del roster non ha funzionato tra scelte iniziali che sarebbero dovute essere diverse e giocatori senior forse sopravvalutati rispetto a quello che si pensava potessero dare. Fatto sta che quando le cose non vanno, la colpa va divisa tra tutte le forze in campo per cui non si può che augurare il meglio al sodalizio del presidente Walter Lardinelli consapevoli della passione che mette per questa realtà che ha saputo far crescere moltissimo.

David Luconi

Altri articoli che ti potrebbero interessare

About Emanuele Muzi 2342 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.