Serie C: Intervista a Gabriele Vitali della Virtus Basket Porto San Giorgio

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Oggi, in compagnia del D.S. Gabriele Vitali, parliamo della Virtus Basket Porto San Giorgio.

Ciao Gabriele, cominciamo dalla scorsa stagione …obiettivo era la salvezza e salvezza è stata.
Sicuramente si. Avevamo costruito una squadra con cinque nuovi giocatori e soprattutto una nuova guida tecnica alla prima esperienza nella nostra regione Marche, e quindi c’era bisogno di tempo per “fare” la squadra; poi, però siamo cresciuti tantissimo e se… non voglio dire altro… non fosse cambiato qualcosa… chissà come andava a finire.
Comunque resta la soddisfazione di aver ottenuto un risultato programmato con estrema tranquillità.

Però “l’American question” è stato un momento fondamentale, eravate in lotta per i playoff per la Serie B…
Ribadisco che non so come sarebbero andate a finire le cose, eravamo arrivati ad una striscia di 6 vittorie consecutive, e l’impressione generale era quella di potersela giocare contro tutti, senza aver nulla da perdere.

Cosa ti ha insegnato tutto il “polverone” creato attorno a questa storia?
Premetto: la risposta a questa domanda e’ assolutamente PERSONALE! Gli eventuali errori, se di errori vogliamo parlare… e ci sarebbe tantissimo da parlare…, vanno evidenziati a “monte” di tutta la questione: se il regolamento permette di fare una “certa cosa” e lo si mette in pratica rispettando le richieste, ma poi da un giorno all’altro, perché qualcuno decide di intervenire (Liguria docet…) e qualcun’altro “spara” la notizia mediaticamente (caso Hawkins), si cambia e si blocca tutto… mi sembra quantomeno controversa la decisione, mutando decisamente tutti gli equilibri di moltissimi campionati regionali e mettendo in crisi molte società che avevano investito.

Parliamo ora del presente, squadra esclusivamente basata sui giovani quest’anno
La Virtus Basket in questa stagione ha deciso di partire con un nuovissimo progetto, da sviluppare in 2/3 anni, esclusivamente improntato sui giovani: finalmente abbiamo i “nostri” giocatori vincolati (classe ’98, ’99, 2000, ’01), pronti a giocare da titolari in Serie C e con alcuni innesti in prestito (sempre giovanile) e anche in attesa di un paio di nuovi arrivi, si è formata una compagine in assoluto la più giovane del Campionato con un’età media di 17,3 anni; l’obiettivo primario è “fare” i giocatori, anche se siamo consapevoli di dover scalare una montagna “impossibile”, il Coach Sansolini (rientrato alla Virtus dopo tre stagioni) sta lavorando duramente perché questo possa avvenire.

Per coach Sansolini si prospetta un campionato difficile dove l’obiettivo sarà far crescere tanti giovani ma al tempo stesso ottenere una tranquilla (se possibile) salvezza
Al momento, onestamente, non possiamo assolutamente parlare di salvezza: per noi è tutta una situazione in divenire… intanto si lavora, ore e ore in palestra, poi si vedrà.

Che campionato ti aspetti? Campetto Ancona favorita numero uno?
Sara’ una stagione sicuramente interessante, con molte compagini che hanno messo in atto organici di assoluto livello, rendendo il campionato di Serie C Silver Marche forse alla pari di qualche Gold di altre regioni…
Il Campetto Ancona, “purtroppo” subito primo nostro avversario domenica prossima, è squadra di altissima levatura, programmata per vincere e allenata da un Coach di “livello” come Marsigliani e per questo resta la favorita, con altre squadre come Montegranaro, Pedaso, Pisaurum, Matelica, Falconara, Fossombrone e Osimo pronte a giocarsi i “Playoffs” dove poi tutto può accadere.

Europei da poco finiti, un giudizio sulla nostra nazionale? Ti sono piaciuti?
L’Italia ha fatto quello che era nelle sue possibilità, onestamente al momento non possiamo competere con le altre nazioni che ci sono arrivate davanti (Slovenia, Serbia, Spagna…), troppo il divario fisico e il numero di giocatori che gli altri hanno a disposizione.
La competizione è stata ottima, io preferisco decisamente il basket europeo… In Usa, NBA, si gioca “seriamente” solo la serie finale…

 

 

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About Emanuele Muzi 1357 Articles

Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.