Serie D: Intervista a Marco Guerriero dei Titans Jesi

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Insieme al nuovo head coach Marco Guerriero (con cui avevamo scambiato quattro chiacchiere già a settembre), oggi parliamo dei Titans Jesi.

Ciao Marco, c’eravamo sentiti mesi fa, ed allenavi la Pallacanestro Gualdo… mi sono perso qualcosa?!?!

marco-guerriero-titansCiao Emanuele, purtroppo non so neanche io cosa risponderti… è stato anche per me un fulmine a ciel sereno; la squadra stava facendo bene, abbiamo giocato alla pari con le corazzate della C silver Umbra, per un periodo siamo stati secondi; purtroppo dopo la partita persa in maniera rocambolesca a Perugia con decisioni nel finale di partita che ci hanno penalizzato, abbiamo perso per due giornate Servadio, per infortunio Di Fusco e per un mese Obi Ebunike, uno dei nostri stranieri, e purtroppo abbiamo perso due gare in maniera stupida, ma eravamo molto rimaneggiati..

Questo però non ha mai inficiato il mio lavoro e gli obiettivi che ci eravamo prefissati; invece dietro le quinte c’era qualche scoria legata a qualche minutaggio dei giocatori locali, secondo alcuni poco valorizzati (a mio parere no! visto l’impiego di tutti sempre …) e anche qualche lamentala di troppo da parte di qualche dirigente, comunque non contenti della gestione; ma il legame con il Ds Fabrizio Materazzi, con cui c’è stato subito feeling da luglio, quando abbiamo costruito la squadra, fino ad oggi, mi ha sempre dato forza e sostegno ad andare avanti con il mio lavoro soprattutto vista anche la carica dei tifosi, sempre numerosi e che mi hanno sempre sostenuto, visto che al palazzetto la domenica arrivavano fino a 500/600 persone.

Ma dopo la partita vinta in trasferta ad Umbertide con grande personalità, su un campo difficilissimo storicamente per Gualdo, mentre con il ds discutevamo di strategie, e di come migliorare un po’ queste piccole scorie che ci portavamo comunque dietro, in altri siti si discuteva del mio futuro… dopo un incontro con i vertici dove si è discusso di problemi cui ti parlavo prima, e dove la mia posizione da allenatore è stata decisa; non ho fatto un passo indietro, coerente visti anche i risultati e gli obiettivi e visto quello che la squadra stava ottenendo anche in termini di immagine e non solo. Purtroppo non è valso a nulla; è alla fine a prevalso “altro”e la società (non in maniera comunque unanime) ha voluto chiudere in maniera improvvisa questo rapporto tecnico, lasciandomi con l’amaro in bocca.

Qualche rammarico oppure pensi di aver fatto tutto il possibile?

Nessuno rammarico anzi il dispiacere di non aver potuto continuare un super lavoro intrapreso ad agosto e soprattutto il dispiacere di aver costruito una squadra forte di grande prospettiva, con tre giocatori di livello come Toppi, Servadio e Pecchia e aver portato duer agazzi stranieri del 1998 di caratura internazionale a dare un salto di qualità ad una squadra che con Paleco e ad alcuni ragazzi del posto era diventata importate, temibile e veniva rispettata da tutti in campionato, dopo anni di sofferenza oltre ad aver riportato in città la voglia e l’entusiasmo che mancava da più tre anni.

Qualche sassolino da toglierti?

Sassolini? Più che sassolini la cosa che mi preme dire che alla fine il sottoscritto ha sempre lavorato con grande professionalità, trasparenza, nel rispetto dei ruoli, per il bene e la crescita di un progetto, sempre in linea con gli obiettivi previsti, anzi andando al di là delle più rosee previsioni; ho portato nuove idee tecniche, tattiche che non nascondo sono state apprezzate e condivise da tutti in un progetto di collaborazione che doveva essere di due anni; e per giunta sono stato uno che ha sempre rispettato il volere della società anche in ottica mercato.

Ho sempre lavorato con grande voglia con grande determinazione, legandomi sin dal primo giorno di raduno alla città di Gualdo e alla gente; sicuramente l‘unica figura societaria che devo ringraziare è il mio ex Ds Materazzi a cui devo stima e gratitudine per avermi voluto e sostenuto ogni giorno ed a cui devo anche il prodigarsi in queste ultime settimane nel chiudere il mio contratto che mi lega a loro e che purtroppo ancora oggi (e me ne dispiaccio di questo, anche per il rispetto del lavoro fatto) è sospeso a livello economico e che desidererei quanto prima chiudere; spero e ne sono convinto che l osi farà a breve in maniera professionale e di rispetto!

Ma devo ringraziare anche senza dubbio il mio staff il Vice Bucari e il preparatore atletico Biagioli persone di grande carisma e miei fidi collaboratori.
Sui giocatori? Bah… invece sono rimasto sorpreso e deluso da certi comportamenti che non mi aspettavo… ma che non sto qui a sottolineare ,purtroppo come si dice: non si smette mai di capire e conoscere le persone… ma si va avanti sempre e comunque a testa altissima. Anche perché poi con i risultati e il lavoro che ho comunque lasciato in dote a Gualdo è stato notato da tutti, la sorpresa della notizia della chiusura del rapporto tecnico nell’ambiente cestistico umbro e non solo è stata tanta; parecchi colleghi, addetti lavori hanno avuto parole di solidarietà, stima e conforto, per una situazione paradossale e sinceramente senza un minimo di logica!

Ma questa cosa al di là del dispiacere mi creato comunque delle belle opportunità, e sono arrivate subito diverse chiamate da diverse squadre di C e D e ne sono stato felicissimo… ho valutato diverse situazioni… poi ho deciso di accettare la proposta dei Titans di Jesi.

Ora passiamo alla tua nuova esperienza… i Titans Jesi. Come ti sembra la squadra dopo questi tuoi primi allenamenti?

titans jesiCertamente i Titans sono stati una bella e gradita sorpresa e sono felice della scelta fatta!

Non pensavo, dopo il bellissimo exploit dello scorso anno con coach Giordani con la vittoria e la promozione in D, che potesse avere delle difficoltà in questa stagione e cambiare la guida tecnica. Invece la squadra si è trovata in difficoltà e ha provato ad intraprendere un percorso nuovo dopo la chiusura con il collega Giordani, con Andrea Pancaldi dirigente nonchè tecnico interno alla società… ma la Società ha pensato poi comunque di inserire un coach che potesse dare un linea tecnico-tattica ancora più marcata, di esperienza e che potesse essere un traino per questo gruppo che si stava perdendo.

Ho avuto la fortuna, tramite l’amicizia di David Luconi, di potermi incontrare con i Borocci e non ti nascondo c’è stato subito un feeling d’intenti; abbiamo subito deciso di intraprendere questa collaborazione.
Certamente la prima persona a cui vanno i ringraziamenti è Andrea Pancaldi che mi lasciato il posto e mi fa fatto da apripista, introducendomi con grande professionalità in un gruppo in un momento molto difficile della stagione… poi ai Borocci che mi hanno dato questa bella opportunità e ai ragazzi che mi hanno subito accolto con grande entusiasmo.

La squadra mi sembrata all’inizio in grossa difficoltà psicologica, molto nervosa venendo poi da diversi risultati negativi. La prima cosa che ho fatto è stata lavorare sulla loro testa, cercando di far ritrovare lo spirito di squadra e di gruppo che avevano smarrito; tecnicamente e tatticamente è una buona squadra con diversi giocatori jesini di buon valore e tre giocatori di grandissima esperienza e carismatici come Sabatini, Donati e Venturi.

Alla prima partita praticamente (vs Aesis) li avevo visti una sola volta, ma nonostante la sconfitta abbiamo giocato fino ad inizio terzo quarto discretamente, poi alla prima difficoltà sono prevalse le scorie nervose e la squadra si è sciolta come neve al sole!

Poi la settimana scorsa invece ho cominciato a lavorare con le mie idee, con il mio carisma e a lavorare su cose specifiche sia di tecnica individuale che di tattica… la squadra ha risposto presente e la splendida vittoria a Montecchio ne è stata la dimostrazione.

 

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Ci sono tanti giocatori d’esperienza, le premesse per disputare una buona stagione ci sono tutte

Sì, certamente ci sono le chiocce, ma anche dei giocatore di assoluto valore tecnico che possono essere risorse per me ma soprattutto per la squadra… ne è stata la dimostrazione a Montecchio sabato scorso: Venturi 20, Donati 21 (Sabatini ancora fuori per infortunio) ma sempre a dispensare consigli e a giocare con la squadra con grande cuore e determinazione…
Quello che ho chiesto a tutti loro in primis: fare gruppo… dalla panchina …al campo… al di fuori… e questo lo sto vendendo e ne sono contento perché deve essere la nostra arma in più per il proseguo del campionato

Tantissimi derby quest’anno a Jesi, chi sarà la “regina” della città?

Beh, fare tanti derby è una figata… intanto perché c’è quella sana rivalità sportiva tra 4 squadre dove ci conosciamo tutti e ci si ritrova sempre o al bar o per il corso per prendersi un po’ in giro tra chi perde e chi vince, e poi perché comunque dimostra la grande cultura del basket a Jesi e l’amore per questo sport.

Regina? I complimenti vanno senza dubbio all’Aesis, a Walter Lardinelli, al Ds Carlo Cardinaletti e al super lavoro del mio amico Francesco Francioni… stanno facendo molto bene in campionato, secondi solo dietro alla corazzata Fermignano. Giocano una buona pallacanestro, sono compatti, sono tosti per ora solo loro gli jesini da battere… noi speriamo di arrivare ai piedi del podio.

Settimana scorsa bella vittoria a Montecchio con sorpasso negli ultimi minuti digara

Decisamente una bella vittoria. Una vittoria di carattere, di squadra. Loro in casa sono una squadra temibile e ci hanno messo in difficoltà… ma il lavoro che abbiamo fatto in settimana anche studiando bene anche i nostri avversari e dove colpirli, ci ha permesso di prendere il sopravvento nei momenti cruciali della gara, soprattutto alzando il ritmo e mettendo una grande mentalità difensiva, grazie anche all’apporto di Lorenzo Turchi, bravo a spezzare la partita negli ultimi 6 minuti, e attaccando bene con pazienza la loro zona 3-2,e sfruttando sotto canestro un sontuoso Maurizio Venturi

Prossima avversaria la Polisportiva Adriatica Pesaro per confermarsi

Beh decisamente sì.
Vorrei che la squadra superasse questa prova del 9 sabato pomeriggio. Loro ci precedono di due punti ma vengono da una bruttissima sconfitta in casa contro il Basket Giovane. Io li ho visti giocare, sono una squadra di ottimi tiratori e come tutte le squadre del pesarese sono molto tecnici.

Noi cercheremo in questa settimana di lavorare su come bloccare la loro forza offensiva e daremo nuova linfa alle nostre nuove idee tecnico tattiche che piano piano, come è stato a Montecchio, ci stanno facendo crescere. Adesso dobbiamo pensare a vincere e continuare la risalita verso l’alto, visto che poi il terzo posto è solo a 4 punti e abbiamo le carte in regola per toglierci delle belle soddisfazioni.

 

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About Emanuele Muzi 2541 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.