“Tu vuò fà l’americano…” – Intervista a Francesco Ciarpella, da Montegranaro agli Stati Uniti

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Con tanta tanta invidia oggi intervisto Francesco Ciarpella: classe 1999, Francesco sta giocando da circa due mesi alla “The Nation Prep Academy” di coach Mike Woodbury a Port St Lucie tra Orlando e Miami.

 

francesco-ciarpellaCiao Francesco, com’è vivere in America?

Ciao Emanuele vorrei subito ringraziarti per avermi dato l’opportunità di fare quest’intervista e, tornando alla domanda, la prima cosa che mi viene da dire è che non è stato facilissimo cambiare vita ma nonostante tutto è davvero bello vivere qua. Posso dire con certezza che ho realizzato il mio sogno!

Con la lingua come va?

All’inizio è stata davvero dura, non riuscivo ad avere una vera e propria conversazione con nessuno ed a volte mi vergognavo anche di parlare; ma dopo solo due mesi riesco già a vedere molti miglioramenti perché, comunque sia, sono costretto a parlare solo ed esclusivamente inglese.

Com’è la tua giornata tipo?

La mia giornata tipo inizia con sveglia alle 7, giusto il tempo per una doccia per poi partire ed arrivare a scuola alle 8. Alle 8 iniziano le lezioni fino alle 15 e non appena finite le lezioni, alle 15,15, iniziamo ad allenarci e finiamo alle 19 o alle 20.
Non so perché non ho ancora visto docce in nessun palazzetto, qui si usa lavarsi a casa dopo l’allenamento perciò una volta tornati a casa doccia veloce, cena e poi subito a letto perché sono distrutto.

Momenti di crisi o voglia di ritornare a casa?

Inevitabilmente ce ne sono stati, soprattutto nel primo periodo, perché la distanza è tanta e ci sono momenti in cui si sente la mancanza delle persone con cui condividevo tutto fino a 2 mesi fa, ma penso sia normale così. Ho cambiato decisamente vita: ero abituato da quando avevo 6 anni a passare le mie giornate ad allenarmi e vedere allenamenti alla Bombonera e dopo 12 anni non è stato facile cambiare così drasticamente le mie abitudini.

 

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Ambientato subito bene con i tuoi nuovi compagni?

Sicuramente i miei due compagni di stanza canadesi mi hanno aiutato molto fin dal giorno in cui sono arrivato; sono stati gli unici con cui ho parlato le prime due settimane qui perché si sforzavano di capirmi e di farmi capire, a differenza di tutti gli altri che quando non capivo mi dicevano “never mind” che sarebbe come “lascia stare”.

Inizio molto positivo per te… tanti punti e tante buone prestazioni

L’inizio è stato molto positivo e sinceramente non me lo aspettavo neanche, però ora il livello si inizia ad alzare perché sono arrivati nuovi ragazzi in squadra tra cui 3 che stanno ricevendo e riceveranno offerte da squadre di alto livello della Division 1, come Syracuse, Boston College Illinois State, perciò non so se si rivedranno prestazioni come quelle, ma di sicuro non smetterò di provarci.

Nominato anche giocatore della settimana a Dicembre, altro motivo di soddisfazione

Sì, è stata una grandissima soddisfazione, ma la cosa che mi ha fatto ancora più piacere è che dopo che il link delle votazioni è stato condiviso su Facebook moltissime persone dall’Italia hanno fatto di tutto per aiutarmi ed in 2 giorni ho ricevuto più di duemila voti!

Per quale squadra tifi in Nba ed in Ncaa?

Sono nato con il mito di Kobe Bryant, ho visto molte delle sue partite perciò la mia squadra preferita sono i Los Angeles Lakers. In Ncaa sono affascinato da Duke, la migliore università da anni e anni a mio parere.

 

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Parliamo di Sutor… sei sempre in contatto con i tuoi ex compagni?

Sì, li sento spesso soprattutto nel gruppo Whatsapp che abbiamo; mi sento in dovere di farmi sentire ogni volta ed appena tornato a Montegranaro nella pausa natalizia, ho incontrato loro per primi perché mi sento ancora in colpa per averli lasciati nel mezzo della stagione ed in un momento in cui c’erano anche diversi infortuni.

Finalmente ha debuttato il pivot Brandon Lee Cataldo, ora sono al completo. Obiettivo: un gran girone di ritorno…

Ho visto che ha debuttato molto bene nella prima partita contro Osimo, ma me lo aspettavo dalla prima volta che l’ho visto alla Bombonera quest’estate. Non avevo davvero mai visto qualcuno con un fisico del genere avere delle buone mani come le sue.
Sono partiti bene nel girone di ritorno e spero continuino così; mio fratello Marco ha lavorato davvero duro e sono sicuro che continuerà a farlo e come sempre il lavoro paga e continuerà a pagare.
Si è creato ormai un gran bel gruppo, hanno superato molte difficoltà e sicuramente continueranno a farlo ogni volta che ce ne sarà bisogno.

Tutte le Marche (non solo Montegranaro) seguono le tue gesta oltre oceano… un saluto a tutti i tuoi tifosi/amici

Voglio ringraziare davvero tutti, mi hanno sostenuto quando sono partito e mi hanno aiutato ad essere eletto giocatore della settimana, hanno dato l’ennesima dimostrazione che sono stato fortunato a nascere nelle Marche ma soprattutto a Montegranaro. Grazie mille ancora per l’intervista!

 

 

 

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Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.