Prima Divisione: Adriatico corsaro sul campo del P73 Conero

P73 Conero Basket Ancona

Non bastano i tempi regolamentari né un Curzi decisamente ispirato, ai dorici del P73 per avere la meglio sui cugini dell’Adriatico.

L’Adriatico, grazie anche all’età media decisamente più bassa, parte con un ritmo decisamente più alto, e sfoderando un buona precisione al tiro prende subito il largo. I padroni di casa dopo un primo momento di smarrimento (e di decine di palloni buttati), iniziano a prendere le misure agli ospiti, ma la partita è ora indubbiamente in salita. 11-19 il primo parziale.

Nel secondo periodo di gioco le difese iniziano a stringersi e gli attacchi si fanno meno fluidi da ambo le parti. I giovani dell’Adriatico cercano più volte di prendere il largo grazie all’atleticità e alle conclusioni di Lanari e Ammendola, ma i meno giovani biancoverdi Petrelli e Ausili rispondono e impattano il parziale sul 14-14. Si va quindi alla pausa lunga con l’Adriatico avanti di 8 lunghezze.

Qualcosa si è però inceppato nell’Adriatico, che non trova più le soluzioni corrette al tiro e che inizia a sbagliare le circolazioni di palla. Ne approfittano i biancoverdi, che punto su punto riaprono la partita vincendo il periodo e portandosi a sole 3 lunghezze di distanza dai biancorossi: 16-11 il parziale, e 41-44 sul tabellone.

mirco-curzi
Mirco Curzi (P73 Conero Basket Ancona)

L’ultimo periodo si apre con un paio di azioni di forza del P73, che riesce finalmente a mettere la testa avanti per la prima volta nella partita sul 45-44. Inizia a questo punto un testa a testa che vede le due formazioni alternarsi alla guida del match. L’Adriatico cerca lo strappo infliggendo minibreak da 4/6 punti approfittando delle doti atletiche dei suoi e della giornata non eccelsa dei terminali offensivi del P73, ma Curzi decide di caricarsi la squadra sulle spalle e in tre minuti infila 4 canestri consecutivi (di cui uno da oltre la linea dei 6.75 metri) che tengono apertissima la partita fino alla fine. Sul finale la formazione di casa si ritrova sul punteggio di 58-58 con 12 secondi da giocare e palla in mano; dopo un paio di scambi la palla viene affidata al play Ferraro, che tenta la conclusione in terzo tempo non riuscendo però a trovare i due punti vittoria.

Si deve andare ai supplementari.

L’extra time è una fotocopia degli ultimi minuti del quarto periodo, con le squadra che sfruttano ogni minimo errore degli avversari per incamerare ogni punticino e dalla linea della carità il pallone si fa estremamente pesante. Il testa a testa è molto serrato, e proprio quando sembra che si debba andare avanti per un altro supplementare, il biancorosso Quagliani trova una tripla a 42 secondi dal termine che spezza gli equilibri e riporta l’inerzia a favore dei punguini. I biancoverdi tentano quindi il tutto per tutto con il fallo sistematico, ma il tempo ormai è finito.

Buona la prova del P73 Conero, con il giovane Tempesta (18 punti a tabellino) e un Curzi in grande spolvero (13 punti con due triple) in evidenza, a cui però rimane il rammarico di aver concesso troppo in avvio partita e di non avere la forza di volontà di chiudere l’incontro quando ce ne è stata l’occasione.
Tra i biancorossi si mettono in luce Lanari (23 punti) e Ammendola (11), ma sicuramente il canestro più pesante l’ha messo Quagliani chiudendo la partita.

 

Tabellini punti/falli

P73 CONERO BASKET ANCONA: Coscia 9/4, Ferrante 4/4, Tempesta 18/3, Bartoli 4/0, Scalise 2/2, Petrelli 6/2, Curzi 13/4, Ferraro 7/5, Taddeo 0/5, Morbidoni 0/0, Ausili 4/0, Nutricati 0/1.

GS ADRIATICO ANCONA: Quagliani 11/3, Arleo 7/0, Battagli 8/4, Ratti 0/3, Lanari 23/1, Barletta 0/1, Casciato 2/2, Russi 0/1, Ammendola 11/2, Amoroso 3/5, Zagaglia n.e., Baldini 7/4. All.re Pinat Graziano

Parziali: 11-19, 14-14 (25-33), 16-11 (41-44), 17-14 (58-58), 9-14 (67-72)

Falli: 41-29. Tecnico per protesta a Panchina P73, Taddeo (P73) Lanari (ADR). Antisportivo a Coscia (P73)

Direttori di gara:  Giardini e Tempesta di Ancona

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About Alessio Marinelli 1477 Articles
Fabbro cestistico di pluriennale esperienza, momentaneamente fermo per un crociato schiantato. Veste i colori del P73 Conero dal 2005 e si è posto l'obiettivo di portare il basket minor alla ribalta delle cronache sportive.