Serie B: Coach Millina e il tour scolastico della Virtus Civitanova

La settimana scorsa è terminato il tour della Rossella Virtus nelle scuole primarie di Civitanova, con coach Millina, accompagnato di volta in volta da giocatori della prima squadra o del settore giovanile, che ha incontrato tantissime classi diverse del territorio.
 
Coach, cosa hai cercato di trasmettere ai bambini?
Tutto fuorché la pallacanestro! Abbiamo cercato di far capire, per quanto fattibile rispetto all’età, il concetto di vedere lo sport non solo come miglioramento fisico-tecnico, ma come crescita generale, perché lo sport rappresenta in forma ludica le situazioni della vita. Perché arrivi a un’educazione attraverso il gioco, non in modo coercitivo. Inoltre lo sport può e deve insegnare il rispetto, la condivisione, il vivere insieme, non ci sono nemici: senza arbitri o avversari non si giocherebbe.
 
Perché è importante andare a parlare di sport nelle scuole?
Perché prima vai prima puoi gettare un seme, se non vai subito rischi di arrivare tardi, perché non tutti i gli attori coinvolti nell’educazione dei bambini sono consapevoli dell’importanza dello sport, lo vivono solo come gesto atletico o peggio come vittoria e sconfitta.
 
Come ti è sembrato il livello dei bambini riguardo l’educazione motoria/sportiva? Bisognerebbe fare di più?
Questo è un discorso italiano, siamo da sempre indietro nella pratica sportiva, non c’è mai stato confronto con altri pasi come Inghilterra, Germania o Svezia. Però in passato si giocava molto all’aperto o nei campetti, mentre adesso si va indietro e non ci sono più neanche quelle esperienze che facevi nel doposcuola. Spesso oggi l’unica esperienza è virtuale perché lo sport viene visto solo sugli schermi, non a caso l’obesità infantile sta aumentando esponenzialmente.
Bisognerebbe inventarsi da capo l’impostazione dell’attività motoria, non basta parlare di fair play se non glielo fai vivere veramente, lasciandoli azzuffare per una palla fuori quando giocano. Allo stesso tempo non si può dare tutta la colpa alla scuola, oggi ci sono bambini che non sanno andare in bicicletta. L’importante è non arrendersi a questa situazione e cercare di combatterla.
 
 
Domenica la Serie B torna in campo per il rush finale, come vedi la Rossella nella corsa ai playoff?
Purtroppo, abbiamo dimostrato di non poter vedere oltre ogni singola partita, non temo nessuno, so che abbiamo talento e potenzialità ma abbiamo difficoltà a dare continuità, con alti e bassi, senza certezze. Continuità da dare nelle situazioni sulle quali lavoriamo da agosto, che a volte ci manca anche nell’arco di una stessa partita. Adesso ovviamente stiamo preparando Pescara in funzione delle nostre e loro caratteristiche, ma è difficile fare pronostici. Sembrava impossibile poter vincere senza Pierini con Fabriano e Porto Sant’Elpidio e una settimana difficile anche per altri problemi, ma abbiamo vinto lo stesso con un atteggiamento che 20 giorni prima probabilmente non avremmo avuto.

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About Emanuele Muzi 2541 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.