Finali playoff Serie C: termina la splendida stagione dell’Icubed Pedaso

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Icubed Pedaso – Janus Fabriano 70-89 (22-22, 34-40, 54-74)

Pedaso: Lupetti 5, Domesi 16, Meconi 8, Stampatori, Di Angilla 8, Santandrea ne, Mosconi ne,  Menghini, Conti 11, Valentini 16, Carletti 6, Capponi ne, All. Camarri
Fabriano: Patrizi, Piloni 12, Bugionovo 24, Marini 6, Tarolis 7, Pandolfi 7, Zampetti, Cummings 2, Fanesi, Giuseppetti 2, Nedwick 24, Quercia 5, All. Aniello
Niente da fare per l’Icubed Pedaso, che viene sconfitta dalla Janus Fabriano anche in gara 2 di finale playoff e vede quindi calare il sipario sulla propria stagione.

Gara 2 ha confermato le sensazioni emerse già nel primo episodio della serie. Le due squadre si sono presentate a questo appuntamento in condizioni di forma diametralmente opposte: se l’Icubed, come ammesso anche da coach Camarri nel post partita, è arrivata probabilmente un po’ scarica alla finale dopo aver profuso tantissime energie fisiche e mentali nella straordinaria serie di 15 successi di fila, Fabriano ha invece dimostrato di essere tirata a lucido e ha disputato due partite scintillanti, trovando a ripetizione la via del canestro e usando la propria maggiore fisicità sostanzialmente in ogni ruolo per rendere difficile la vita agli attaccanti pedasini.

Pedaso ha combattuto fino in fondo e questa volta almeno per due quarti è riuscita ad oppore resistenza agli avversari, ma i 34 punti messi a referto dalla Janus nel terzo periodo hanno scavato il solco definitivo.

Fabriano stacca quindi con pieno merito il biglietto per la fase di playoff nazionale, vendicando allo stesso tempo il ko nella finale di C Regionale del 2014. A Pedaso rimane la naturale amarezza post eliminazione e il rimpianto dell’infortunio capitato a Mosconi proprio sul più bello, cioè dopo che i ragazzi di Camarri erano riusciti a battere in quattro giorni prima la stessa Fabriano (pur priva in quell’occasione di Nedwick, non certo un’assenza da poco) e poi Civitanova.

Al di là di questo, però, l’Icubed deve essere orgogliosa della stagione disputata e di come è riuscita a cancellare un girone d’andata sottotono. Il prolungato applauso del pubblico pedasino dopo la netta sconfitta è il miglior attestato possibile delle emozioni e delle soddisfazioni che questo gruppo è riuscito a regalare a tutti gli appassionati.

Cronaca: Entrambi gli allenatori confermano i quintetti base di gara 1. Camarri sceglie Carletti, Domesi, Lupetti, Conti e Valentini, mentre Aniello tiene ancora fuori Tarolis e dà fiducia a Bugionovo, Nedwick, Pandolfi, Quercia e Piloni.

L’avvio di gara sembra rispecchiare quello di gara 1: Fabriano fa sempre canestro e si affida agli scatenati Nedwick e Piloni, che realizzano i primi tredici punti biancoblù. Pedaso, però, a differenza di gara 1 si tiene a galla pur dovendo subito fare i conti con i problemi di falli dei suoi lunghi (due penalità piuttosto precoci a testa sia per Conti che per Valentini). Lo stesso Valentini è comunque l’ancora a cui si aggrappa un’Icubed che trova un minimo di slancio anche in un paio di fiammate di Lupetti e così si arriva al primo mini intervallo sul punteggio di 22 pari.

In apertura di secondo quarto la Janus alza la propria intensità difensiva e per Pedaso trovare la via del canestro comincia a diventare ogni volta un’avventura. I padroni di casa rimangono inchiodati a quota 22 per qualche minuto e Fabriano ne approfitta per allungare. Nelle battute finali del quarto la Janus tocca per la prima volta la doppia cifra di vantaggio grazie a due liberi del solito Nedwick (30-40), ma l’ultima parola del quarto e del tempo la dice Domesi, che con quattro tiri liberi consecutivi tieni i suoi tutto sommato a contatto (34-40 all’intervallo).

Pedaso sa che per provare a giocarsela ha bisogno di alzare il proprio livello di aggressività ed è quello che prova a fare in apertura di terzo quarto, con Di Angilla su tutti a dare l’esempio. In un paio di episodi, però, l’Icubed è anche sfortunata e allora una tripla di Pandolfi la ricaccia a -10 (40-50). Coach Camarri percepisce correttamente che quello è il momento chiave della partita e ferma prontamente il gioco con un timeout, ma i suoi non ne hanno davvero più e dopo il minuto di sospensione è monologo Janus. Fabriano segna a piacimento con tutti i propri uomini e il distacco si dilata minuto dopo minuto, nonostante un Domesi commovente che, da capitano vero, prova ad arginare con tutte le proprie forze la marea biancoblù.

Gli sforzi del numero 5 biancorosso e di tutti i suoi compagni che, nonostante le evidenti difficoltà, non rinunciano a combattere, non sono però sufficienti ad evitare il +20 (54-74) con cui Fabriano arriva all’ultimo mini intervallo.

La partita finisce sostanzialmente lì, perché la Janus ne è troppo saldamente in controllo per potersi far impensierire dai tentativi di un’Icubed aggrappata ormai alla sola forza della disperazione.

Gli ultimi minuti diventano allora solo un conto alla rovescia verso la meritata festa fabrianese e gli altrettanto meritati applausi del pubblico pedasino ai propri beniamini, autori di una stagione che rimarrà a lungo nella memoria di tutti.

Ufficio stampa Icubed Pedaso

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About Emanuele Muzi 835 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.