Serie C gold: quattro chiacchiere con Andres Bartoli della Sutor Montegranaro

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Alla Bombonera non si passa! È questo il messaggio chiaro che la Sutor ha mandato alle proprie avversarie dopo aver battuto fra le mura amiche domenica scorsa il Pisaurum Pesaro per 74-47. Una vittoria netta arrivata soltanto però nella seconda parte di gara, dove i ragazzi di coach Ciarpella hanno piazzato un mortifero 52-21 di parziale.

E così dopo le prime 5 partite di campionato il bilancio dei gialloblù è in positivo (3 vinte e 2 perse) frutto delle ottime prestazioni messe in campo proprio sul parquet di Montegranaro. È evidente però che per crescere e migliorare la propria posizione in classifica bisognerà strappare qualche vittoria anche in trasferta, a cominciare proprio da Falconara, prossima avversaria della Sutor sabato sera al Palascherma di Ancona: squadra tosta ma ferma ancora a 0 punti in classifica e desiderosa quindi di centrare a tutti i costi la prima vittoria in campionato.

Per capire come la squadra stia vivendo questo momento e come si stia attrezzando per l’importante sfida contro la Robur, abbiamo avvicinato il numero 12 gialloblù Andres Bartoli, anima e trascinatore della Sutor.

1) Buongiorno Andres e grazie per il tempo che ci hai dedicato. Domenica è arrivata la terza vittoria casalinga in altrettante partite: la Bombonera è tornata ad essere il fortino inviolabile che tutti si aspettavano…

“E speriamo che si continui così! A mio avviso non è un caso: il sesto uomo qui da noi si fa sentire ed è stato fondamentale per vincere queste tre partite casalinghe.

Aldilà di questo c’è poi un dato di fatto: sarà molto difficile per chiunque vincere fuori casa in questo campionato secondo me”.

2) Sabato sera invece andiamo a Falconara per cercare fare punti anche in trasferta: una sfida insidiosa contro un avversario che, seppur ancora a 0 punti in classifica, venderà carissima la pelle. Come si prepara una partita del genere?  

“Sicuramente come abbiamo preparato le altre cinque: con la massima umiltà e rispetto possibile. Vogliamo ripartire cercando un equilibrio nel gioco e confermando il buon secondo tempo visto domenica contro Pisaurum”.

 

3) Proprio come hai detto tu dovremmo stare attenti alle prime fasi della partita: nelle ultime 3 partite abbiamo sbagliato molto nei primi 20 minuti di gioco…
“Si è vero, secondo me partiamo con troppa ansia addosso…vogliamo dimostrare chi siamo ed in alcune occasioni prendiamo delle scelte che non sempre sono giuste. Dobbiamo stare tranquilli e cercare di creare la situazione ottimale per un compagno: poi tutti abbiamo punti nelle mani”.

 

4) Poi per fortuna domenica ci siamo ripresi e abbiamo portato a casa il risultato con gli ultimi due quarti praticamente perfetti. Cosa vi ha detto il coach al rientro negli spogliatoi?
“Il coach ci ha detto di giocare come sappiamo e così abbiamo fatto. Ci siamo tranquillizzati e qualche tiro che prima magari si fermava sul primo ferro ha iniziato invece ad entrare. La fiducia poi porta ad altra fiducia”.

 

5) Per te questa è la seconda stagione in maglia gialloblù: dove pensi può arrivare questa Sutor?

“Tutto dipende da noi: è un campionato molto equilibrato ma abbiamo le armi per fare bene. Non siamo più deboli di nessuno ma ci vogliono tre cose: umiltà, lavoro e mentalità vincente”.

 

6) Dall’esterno sembrato un team molto affiatato e ben amalgamato…
“Siamo un gruppo molto affiatato e questo è l’ingrediente fondamentale per raggiungere degli obiettivi importanti. Dopo il gruppo però viene la squadra e lavoriamo giorno dopo giorno in allenamento per diventare anche una buona squadra…manca ancora qualcosina, però il campionato è iniziato da poco e siamo sulla strada giusta”.

 

7) Grazie di nuovo Andres per essere stato nostro ospite. In bocca al lupo per domenica e FORZA SUTOR!

“Crepi lupo! È sempre un piacere…e forza Sutor!!”.

Ufficio Stampa S.S. Sutor Basket Montegranaro

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Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.