Serie C: Icubed Pedaso, il bilancio della stagione 2017-2018

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Sono passati ormai dieci giorni dalla sconfitta dell’Icubed Pedaso in gara 3 della semifinale playoff contro Matelica e, smaltita la delusione per una qualificazione alla finale che a pochi minuti dal termine di gara 2 sembrava ormai cosa fatta, è giunto il momento di tracciare un bilancio di questa stagione.

Una stagione che si era aperta con tante novità, a cominciare dall’avvicendamento in panchina tra Luca Camarri e il suo vice Matteo Ionni e proseguendo poi con i naturali cambiamenti nel roster resisi necessari in seguito agli addii di Domesi, Lupetti, Carletti, Conti e Mosconi (quest’ultimo sarebbe poi tornato a Pedaso a stagione in corso).

Con le conferme di Di Angilla, Valentini e Meconi, l’arrivo di giocatori esperti come Tombolini e Albertazzi e l’inserimento di tre nuovi atleti tutti nati negli anni ’90 (Sagripanti, Traini e Ortenzi), Pedaso si è presentata ai nastri di partenza della nuova stagione con l’obiettivo fissato dalla società di centrare nuovamente i playoff.

Missione compiuta, ma certo non scontata sia per il livello di alcune delle formazioni che alla fine sono rimaste fuori dalla post season sia per le numerose vicissitudini che Pedaso ha dovuto affrontare nel corso dell’anno. Perso Sagripanti per tutta la stagione in seguito ad un infortunio al ginocchio rimediato in un allenamento prima della terza giornata di campionato, Pedaso ha giocato le successive quattro gare senza sostituire la guardia elpidiense, dapprima rimediando due sonore sconfitte contro Fossombrone e Pisaurum, poi reagendo con carattere nelle successive due partite contro la Sutor e Osimo.

A quel punto, prima della sfida con Falconara, si è concretizzato il già citato ritorno di Mosconi, grazie al quale Pedaso ha confezionato la striscia di vittorie più lunga della sua stagione (cinque, poi eguagliata a fine anno a cavallo tra le ultime partite di regular season e la prima di playoff). Giunta al giro di boa e alla pausa natalizia con un bilancio di otto vittorie e cinque sconfitte, Pedaso a quel punto ha dovuto gestire la questione connessa all’addio di Meconi.

La società del presidente Lanciotti, contrariamente a quanto capitato a inizio anno in seguito all’infortunio a Sagripanti, ha deciso di non tornare sul mercato e quindi coach Ionni è stato costretto ad affrontare tutto il girone di ritorno e la serie con Matelica con una rotazione in meno rispetto alla squadra studiata in estate: nonostante questo, il rendimento dell’Icubed è rimasto quasi invariato (7-6 il record rispetto all’8-5 dell’andata) ed è quindi arrivato un ottimo sesto posto finale che non solo è valso la qualificazione ai playoff, la terza in tre anni, ma anche la conquista di un posto nella C Gold dell’anno prossimo.

Se a questo si aggiunge che la sesta piazza è in realtà una quinta a pari merito con il Pisaurum (che ha finito davanti solo per lo scontro diretto a favore) e che quindi solo quattro squadre (Ancona, Fossombrone, Matelica e Pisaurum Pesaro) hanno vinto più partite rispetto a Pedaso, si capisce la reale portata della stagione disputata dai ragazzi di Ionni.

E’ mancata solo la ciliegina sulla torta: il raggiungimento della seconda finale playoff consecutiva. Inutile tra l’altro nascondere il fascino, a livello storico e ambientale, che una serie con la Sutor avrebbe avuto; bisogna dire però che, se per quanto visto nei primi 72 minuti della semifinale con Matelica Pedaso avrebbe meritato il passaggio del turno, negli ultimi 48 la Vigor ha invece del tutto legittimato la qualificazione.

Anche senza ciliegina, però, la stagione 2017-2018 della Pallacanestro Pedaso rimane ugualmente una torta piuttosto succulenta. Non è stato facile: lo si sapeva in partenza e non lo è stato a maggior ragione considerando le tante difficoltà qui ripercorse brevemente, ma anche quest’annata va in archivio con un segno decisamente positivo.

La sfida principale, quella di dimostrare di poter rimanere ad alto livello anche senza coach Camarri, è stato vinta: Pedaso ha confermato anche quest’anno la sua solidità ad alto livello nella pallacanestro regionale. Ora non resta che prepararsi alla prossima “impresa”: ben figurare anche nella C Gold che dovrebbe nascere l’anno prossimo, un campionato interregionale come quello che Pedas affrontò nel 2014-2015 dopo aver vinto la C Regionale nella stagione precedente.

Ufficio stampa Icudeb Pedaso

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About Emanuele Muzi 1985 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.