Addio a Massimo Luciani, la Pallacanestro Pedaso perde il suo simbolo

lutto

Se Pedaso è conosciuta e rispettata nel mondo della pallacanestro regionale, portando avanti le proprie attività da 54 anni, il merito è di tantissime persone che, a fronte di innumerevoli sacrifici, hanno permesso a questa realtà di continuare a vivere stagione dopo stagione.

Tra coloro che hanno contribuito a scrivere pagine importanti della storia della nostra società, una figura però spicca su tutte ed è per questo che da oggi si apre un vuoto incolmabile. E’ venuto a mancare Massimo Luciani, la Pallacanestro Pedaso perde il suo simbolo, un uomo che amava visceralmente questa società e la sua città, un passionario ma al tempo stesso un fantastico innovatore.

Massimo fu uno dei pionieri della nostra associazione, uno di coloro che difesero sul campo i colori pedasini nei primissimi campionati disputati, quelli della seconda metà degli anni ’60: erano i tempi “eroici” delle partite giocate all’aperto, tempi ormai lontani ma in cui affondano le radici dell’amore dei pedasini per il basket.

Nel 1992, poi, Massimo assunse anche la presidenza della società e rimase al vertice fino all’estate del 1999: anni in cui la squadra fece l’altalena tra C2 e D, ma che segnarono comunque un’importante crescita organizzativa e che videro anche la realizzazione del parquet nella palestra comunale costruita poco tempo prima.

Lasciata la presidenza, Massimo era comunque rimasto il tifoso numero uno della squadra: difficile ricordare negli ultimi vent’anni una partita casalinga che non lo vedesse sempre in prima linea, nella sua tradizionale “postazione” a ridosso delle transenne a bordo campo.

La società rivolge quindi le sue più sentite condoglianze alla moglie Patrizia, ai figli Massimiliano e Jacopo e a tutta la famiglia. Un grande abbraccio da tutti noi a una persona fantastica: ci mancheranno le tue parole a sostegno della squadra urlate ai margini del parquet.

Ciao Massimo!

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About Emanuele Muzi 2073 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.