Playoff serie D: due tiri liberi di Sorrenti allo scadere portano Recanati in finale

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someonePin on Pinterest

Ancora all’ultimo secondo, ancora con due su due dalla lunetta: è questa la sintesi di una serie palpitante, onorata da due formazioni giovani, ben allenate, disposte a scarificarsi fino all’ultimo secondo per il bene della squadra.

L’abbiamo spuntata noi, ma lo scarto finale complessivo delle tre partite (appena 9 punti) la dice lunga su quanto il Basket Giovane (giovane davvero, con 4 ragazzi del 1999 protagonisti assoluti) avrebbe potuto prevalere.
Gara tre non ha deluso le aspettative: per i locali era l’ultima spiaggia e hanno gettato in campo tutto quello che avevano, per noi si trattava di provarci fino in fondo, con la pressione minore derivante da altre due possibilità a disposizione.
Il racconto della partita è tutto (come nell’intera serie) nell’ultimo quarto: Pesaro ottiene un break che poteva chiudere la gara (più 9 con la seconda tripla consecutiva in faccia all’avversario del solito indomabile capitano Andreani), ma Recanati non ci sta e recupera, fino ai due liberi finali di Sorrenti a 2 secondi e mezzo dalla sirena (14 su 15 per lui dalla linea).
Tutti i complimenti del mondo vanno agli avversari: in gara tre Santinelli immarcabile, nelle altre Lorenzi, Benedetti, Del Prete, e sempre il capitano Andreani, atleti che non conoscevamo, ma che abbiamo imparato ad apprezzare sulla nostra pelle; senza retorica o paternalismo, possiamo dire ai ragazzi di Romanelli che queste sconfitte insegnano a vincere (e siamo sicuri che loro vinceranno tanto), e fare loro un grosso “in bocca al lupo” per lo spareggio interzona nel quale saranno impegnati giovedì.
Per quanto ci riguarda, in questi casi si dice sempre “la vittoria del gruppo”, è ovvio e scontato; non era semplice rimontare una gara di play-off fuori casa, senza il proprio play titolare (Schiavoni a letto con la bronchite), con altri due giocatori del quintetto (Ottaviani e Armento) sotto antibiotici (mannaggia a questa primavera anomala…) e con Labate che gioca con il ghiaccio nelle scarpe per una fastidiosa infiammazione al tendine di Achille. Sarebbe stato più semplice abbandonarsi alle recriminazioni, imprecare alla sfortuna nel momento decisivo della stagione: la squadra di Giorgi e Sargentoni non ha scelto quella strada, ma ha imboccato la via della lotta su ogni palla. E alla fine è stata premiata.
Vittoria del gruppo, dicevamo, dei convalescenti in campo per oltre trenta minuti, di Mordini che scardina la zona pesarese quando tutto sembrava finito, di Flamini e Ciccarelli che sitrovano a gestire la regia nella partita più importante dell’anno, di Pezzotti (imbattuto nel play-off) che, pur limitato spesso dai falli, sta disputanto una post-season da favola, di Cingolani che difende per due, ma, soprattutto, di Luigi Sorrenti: una stagione fantastica per lui, dopo tre anni di inattività Gigi sembra non aver mai smesso e la prestazione di ieri sera (36 minuti, 22 punti e 24 di valutazione, conditi dai due liberi finali con la palla che scotta come un tizzone ardente) gli rende merito.
Ora siamo in finale, e la affronteremo come abbiamo affrontato le altre due serie: in punta di piedi, con impegno e rispetto per tutti (compagni, avversari, arbitri), consapevoli che negli sport di squadra da soli non si fa nulla, ma insieme si può fare tutto.

Ufficio Stampa Pallacanestro Recanati 

Altri articoli che ti potrebbero interessare

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterShare on LinkedInEmail this to someonePin on Pinterest
About Emanuele Muzi 835 Articles
Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.