Serie D: la replica della Sacrata Porto Potenza al comunicato della Vis Castelfidardo

Ci sembra doveroso rispondere alla nota pubblicata dalla Vis Castelfidardo in merito allo spiacevole episodio che si presume sia avvenuto durante la partita di Sabato scorso presso il Palaprincipi di Porto Potenza. Purtroppo non neghiamo sia possibile che questo atto di vandalismo sia successo fuori dal nostro impianto di gioco in quanto il parcheggio ad esso adiacente è incostudito, anzi come società non possiamo che condannare fermamente certi comportamenti che nulla hanno a che vedere con lo sport e i valori che esso incarna.

Tuttavia certi episodi in tanti anni non si sono mai verificati a Porto Potenza nonostante si siano anche viste partite molto più sentite e nervose e ci lascia davvero stupefatti il fatto che possa essere avvenuto per motivi attinenti a quanto visto in campo, ovvero una partita di pallacanestro vinta nettamente dalla squadra ospite senza particolari tensioni, provocazioni e via dicendo, anzi. Troviamo incomprensibile quanto avvenuto e altrettanto immotivato il volerlo pubblicare su social network e siti di informazione dove ci si dovrebbe limitare a parlare di pallacanestro giocata e non di teppismo.

Il fatto che un simile atto possa essere avvenuto presso le nostre strutture ci lascia allibiti e amareggiati, ciò non toglie che riteniamo sarebbe stato più opportuno limitarsi a un confronto tra le società per attivarsi per quanto possibile nella ricerca dei colpevoli invece che rendere pubblico il tutto facendo sembrare quasi responsabile la Sacrata Basket di quanto successo. Anche la nostra è una società che si impegna con bambini e giovanissimi, promuove i valori di questo sport e reputa l’educazione ed il rispetto aspetti fondamentali e imprescindibili per la formazione di un atleta. Troviamo proprio per questo molto irrispettoso se non offensivo il voler accostare pubblicamente il nostro nome agli autori di tale atto delinquenziale e seppur comprendiamo la rabbia e l’indignazione che possa aver provocato, nonchè concordiamo nel dire che non esista nulla di più distante dall’etica sportiva, non possiamo certo tollerare che venga insinuato un qualsiasi collegamento tra una società come la nostra e i teppisti autori di un simile scempio.

Speriamo pertanto che si torni a parlare di basket negli spazi a tale sport dedicati e in altre e più opportune sedi, di questi deprecabili comportamenti che con il basket nulla hanno a che fare.

Ufficio Stampa Sacrata Porto Potenza

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Ha militato in quasi tutte le società cestistiche tra Ancona e Chiaravalle, sospendendo la pallacanestro giocata nel 2011 dopo due buone stagioni al P73 ma rimanendo fortemente ancorato al gusto per il basket raccontato.