Tecnica: Come fare lo scout e calcolare le statistiche di gioco

modulo scout e statistiche
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Claudio Palumbo
Esperto in Statistica

Non solo le grandi squadre hanno il loro addetto statistiche.

Nei campionati minor si vedono sempre più persone, spesso dirigenti, vice allenatori, o semplici appassionati, che ad ogni partita accompagnano la propria squadra con una cartellina, un foglio con 10/12 caselle ed una penna.

Fare lo scout è teoricamente molto semplice, è necessario annotare ogni cosa che un giocatore della propria squadra fa in campo, se tenta un tiro da due, un tiro da tre, se prende un rimbalzo o fa un assist ad un compagno. In pratica, però, non è così facile. È necessario seguire ogni singola azione, spesso memorizzando quello che succede per poi scriverlo non appena si ha un attimo di pausa e si può abbassare la testa.

Impara a fare lo scout per la tua squadra e a calcolare le statistiche di gioco dei giocatori con questo articolo!

 

 

Quali sono le statistiche da considerare?

Le principali statistiche che possono essere tenute sotto controllo sono:

  • Tiri da due tentati / Tiri da due realizzati
  • Tiri da tre tentati / Tiri da tre realizzati
  • Tiri liberi tentati / Tiri liberi realizzati
  • Falli fatti / Falli subiti
  • Rimbalzi difensivi / Rimbalzi offensivi
  • Palle perse / Palle recuperate
  • Assist
  • Stoppate date / Stoppate subite

I più esperti possono anche tenere conto di:

  • Minuti giocati
  • Plus / Minus, ovvero lo scarto di punti considerando i minuti nei quali  il giocatore è stato in campo (per fare questo però sarebbe necessario avere con sé un software che gestisca questo dato)

Dalle statistiche principali è possibile calcolare un indicatore della prestazione del singolo giocatore, chiamato Valutazione. Alla P73 Conero Basket Ancona (dove ho fatto l’addetto statistiche), la Valutazione è utilizzata per nominare l’MVP della partita.

 

 

Come si calcola la Valutazione del giocatore?

Il calcolo della valutazione è molto semplice. Vanno sommate tutte le voci positive e sottratte tutte le voci negative. Quindi nel dettaglio il calcolo è il seguente:

  • Punti realizzati
  • Falli subiti
  • Rimbalzi presi
  • Palle recuperate
  • Assist
  • Stoppate date
  • Tiri da due sbagliati
  • Tiri da tre sbagliati
  • Tiri liberi sbagliati
  • Falli fatti
  • Palle perse
  • VALUTAZIONE

Nel conto della valutazione le stoppate subite di solito non vengono considerate, e alcuni scorer tendono a considerarle tiri sbagliati e/o palle perse (se la difesa guadagna il possesso).

 

 

Come valutare le singole voci di performance?

Spiegare ogni singola voce e considerare tutte le casistiche limite possibili richiederebbe un sito web interamente dedicato all’argomento; in ogni caso proviamo a vedere alcuni aspetti basilari e alcuni casi un po’ particolari:

Assist

La definizione di Assist è “passaggio DECISIVO che consente ad un compagno di squadra di segnare facilmente”. Rientrano in questa definizione, quindi, oltre ai passaggi chiaramente smarcanti (es. passaggio su backdoor del compagno, passaggio al giocatore da solo sotto canestro), anche passaggi non propriamente smarcanti ma decisivi, come ad esempio uno scarico dal quale viene realizzato un tiro, anche da tre punti, o come tutti i passaggi seguiti da un tiro del compagno di squadra senza che venga fatto un palleggio o un ulteriore movimento smarcante (es. finte, backstep o partenze in palleggio).

C’è poi da dire che sull’assist si hanno diverse scuole di pensiero tra l’NBA ed il basket FIBA. Nel primo si tende ad essere molto generosi con gli assist, tanto che l’ultimo passaggio fatto prima di ogni tiro viene considerato tale. In Europa invece si è un po’ più restrittivi, e si segue maggiormente la definizione data in precedenza.

Palle perse

A volte le statistiche non seguono correttamente le meritocrazia. Nel caso di un passaggio totalmente sbagliato o se il destinatario non riceve il pallone, la palla persa va ovviamente imputata a chi ha fatto il passaggio. Stessa cosa nel momento in cui il ricevente riesce solo a toccare il pallone.

Se invece il ricevente prende possesso della palla e cerca di rimetterla in gioco senza riuscirci (ad esempio in seguito ad un passaggio ricevuto non preciso o sporcato dalla difesa), la palla persa va conteggiata a lui. Oltre al danno (lo sforzo per recuperare un errore del compagno), anche la beffa di una statistica in calo!

Fallo in attacco subito

Un giocatore che subisce un fallo in attacco, oltre ad avere conteggiato un fallo subito, avrà anche una palla recuperata perché il fallo ha permesso un cambio di possesso.

Stoppata data

Se un giocatore stoppa un avversario potrebbero verificarsi diverse casistiche:

  • se la palla termina fuori dal campo si considera solo la stoppata data
  • se il giocatore che ha stoppato prende il possesso della palla, si considera stoppata data + palla recuperata
  • se la palla finisce nella mani di un compagno di squadra dello stoppatore, si considera stoppata data al primo giocatore ma palla recuperata al compagno

Stoppata subita

Quando un giocatore subisce una stoppata viene conteggiata sia la stoppata subita che il tiro sbagliato.

Rimbalzi

Il rimbalzo viene considerato tale quando il giocatore ha il possesso della palla, oppure quando la palla viene volontariamente mandata nelle mani di un proprio compagno.

Di conseguenza, se un giocatore schiaffeggia la palla con l’intenzione di passarla ad un compagno, il rimbalzo va conteggiato a chi ha schiaffeggiato la palla. In caso contrario, se il tocco non è completamente volontario (una “spazzata” sotto canestro), il rimbalzo va conteggiato a chi termina con il pallone in mano.

 

 

Come si calcolano i minuti giocati con carta e penna?

Personalmente utilizzo il modulo per lo scout di BBall Magazine disponibile a questo indirizzo: www.bballmag.it/strumenti/modulo-scout-personalizzato-gratuito.

Lo trovo molto comodo proprio per il calcolo dei minuti giocati. In pratica basta avere sotto alla casella di ogni giocatore quatttro righe con dei numeri da 1 a 10, e un paio con i numeri da 1 a 5. Quando viene effettuata una sostituzione si controlla il minuto in cui avviene il cambio e per il giocatore che sta uscendo si barrano i numeri che vanno da 1 (se è entrato in campo dall’inizio del quarto) fino al minuto in corso (arrotondando dove serve ovviamente).
Per il giocatore che sta entrando invece, si mette un punto sul numero corrispondente al minuto successivo a quello in corso.

Quando finisce il periodo di gioco, si barra dal numero dieci andando indietro fino al numero 1 (inizio del quarto di gioco) oppure fino al numero che ha un punto sopra (che corrisponde al minuto nel quale il giocatore è entrato). A fine quarto si fanno i conti dei numeri barrati e si passa, nel periodo successivo, alla riga successiva.

 

Articolo scritto da Claudio Palumbo, che ringraziamo.

 

 

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About Alessio Marinelli 1327 Articles
Fabbro cestistico di pluriennale esperienza, momentaneamente fermo per un crociato schiantato. Veste i colori del P73 Conero dal 2005 e si è posto l'obiettivo di portare il basket minor alla ribalta delle cronache sportive.